Cyberbullismo: linee di orientamento per la prevenzione ed il contrasto

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sentito il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC), ha adottato le linee guida in materia di prevenzione e contrasto del cyber bullismo previste dalla legge n. 71/2017.

Il documento approfondisce gli strumenti di tutela dei ragazzi previste dalla nuova legge in materia di cyberbullismo ed il ruolo dei dirigenti scolastici e dei referenti interni, illustrando inoltre le misure previste a favore dei ragazzi e delle famiglie.

Le nuove linee guida che si concentrano sul fenomeno del bullismo online costituiscono uno strumento utile e concreto finalizzato a orientare le azioni che le scuole attiveranno in modo autonomo, confermano l’importanza della scuola nel favorire l’acquisizione delle competenze necessarie all’esercizio di una cittadinanza digitale consapevole e sottolineano l’importanza di interventi formativi, informativi e partecipativi finalizzati a responsabilizzare i ragazzi.

Le linee guida approfondiscono il ruolo e i compiti del dirigente scolastico e del referente in materia di prevenzione e contrasto del cyberbullismo e chiariscono che non sono attribuite a queste figure nuove responsabilità ma solo compiti di raccogliere e diffondere le buone pratiche educative, organizzative e azioni di monitoraggio al fine di favorire l’elaborazione di e-policy d’istituto.

Nei casi di carenza di risorse nelle scuole le linee guida auspicano che il dirigente attivi specifiche intese con i servizi territoriali (servizi alla salute, servizi sociali, servizi minorili) in grado di fornire supporto specializzato e continuativo.

Le linee guida approfondiscono il ruolo del referente in materia di prevenzione e contrasto del cyberbullismo, figura centrale della legge n. 71/2017. Il referente costituisce l’interfaccia di coordinamento delle iniziative di prevenzione e contrasto del cyberbullismo con le forze di Polizia, con i servizi minorili dell’amministrazione della Giustizia, le associazioni e i centri di aggregazione giovanile.

Le linee guida approfondiscono il profilo dell’istituto dell’ammonimento, strumento finalizzato a stimolare nel minore ultraquattordicenne una riflessione di disvalore sociale del proprio atto nonché una generale presa di coscienza del medesimo in un’ottica di deterrenza, specificano inoltre che, nei casi in cui non si ravvisino reati perseguibili di ufficio o non sia stata formalizzata querela o presentata denuncia è possibile rivolgere al questore un’istanza di ammonimento nei confronti del minore ultraquattordicenne autore della condotta di cyberbullismo.

Le linee guida in esame costituiscono uno strumento prezioso per le scuole al fine di diffondere consapevolezza nell’utilizzo di internet e attivare iniziative mirate per le famiglie e studenti in materia di prevenzione e contrasto al cyberbulismo.

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