Linee Guida del Tribunale e della Corte di Appello di Milano sulle spese straordinarie

La Corte d’Appello di Milano, il Tribunale di Milano, l’Osservatorio sulla Giustizia Civile e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano hanno congiuntamente approvato le Linee Guida per la definizione delle modalità di approvazione e di rimborso delle spese extra assegno di mantenimento per figli minori e maggiorenni non economicamente indipendenti.

Le Linee guida lombarde individuano «una prassi condivisa» che «possa risolvere o quantomeno limitare le ragioni del conflitto della crisi familiare».

Innovativo, in primo luogo, il coinvolgimento della Corte di Appello, ciò fa presumere un’estensione delle Linee Guida appena approvate anche a Giudici di primo grado diversi da quelli meneghini, ancorché esse non abbiano valore obbligatorio ma “orientativo”.

Viene poi tracciata una distinzione dogmatica tra assegno di mantenimento periodico, destinato «a coprire tutti i costi connessi alle esigenze ordinarie di vita (vitto, mensa, spesa di casa, abbigliamento, spese di cancelleria ricorrenti nell’anno, medicinali da banco)» e spese extra assegno, definite come quelle che «presentano almeno uno dei seguenti requisiti: occasionalità o sporadicità (requisito temporale), gravosità (requisito quantitativo) o la voluttuarietà (funzionale)».

Le Linee Guida precisano le modalità con cui dovranno essere fatte le singole scelte, distinguendo tra quelle che riguardano i figli minorenni e quelle che riguardano i maggiorenni non economicamente autosufficienti; le scelte relative ai primi «devono sempre essere concordate dai genitori, salvo che ci sia un affido super esclusivo»; quelle relative ai secondi «devono essere sempre necessariamente concordate anche dal figlio con ambedue i genitori», così introducendosi, in maniera coerente con l’impianto normativo, la necessità dell’accordo trilaterale.

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