Rinnovo contratti statali: novità Unioni civili e Legge 104

Tra le rilevanti novità affiorate dalla prima bozza di contratto per la P.A. centrale presentata ieri mattina dall’ARAN:  le unioni civili daranno diritto ai 15 giorni di permesso “matrimoniale”, e saranno equiparate alle nozze in tutte le ricadute su congedi e rapporto di lavoro.

Ricordiamo che la bozza riguarda la parte normativa dell’intesa. Il testo riguarda solo i dipendenti statali in senso stretto, ma è evidente che su temi come questo la P.A. centrale funge da battistrada, dettando di fatto le indicazioni che saranno in seguito inevitabilmente estese anche agli altri comparti.

I punti fondamentali della bozza presentata dall’ARAN:

CONGEDO RETRIBUITO PER LE UNIONI CIVILI: 15 giorni di congedo retribuito, come per le nozze, al fine di “assicurare l’effettiva tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone delle stesso sesso”, come previsto dalla legge del 2016. I conviventi potranno così usufruire dei 15 giorni del cosiddetto congedo matrimoniale.

RIPOSI SOLIDALI: i dipendenti potranno regalare le ferie (oltre i 20 giorni obbligatori, 24 per chi ha un orario su sei giorni), o una quota dei 4 giorni di recupero per festività soppresse, ai colleghi che ne hanno bisogno per motivi di cura o per assistere figli minori.

PERMESSI A ORE: consentiranno di non perdere la giornata intera quando bisogna allontanarsi dall’ufficio per una visita specialistica, un esame o altri motivi personali o famigliari (18 ore all’anno).

PERMESSI LEGGE 104: i permessi andranno previsti nella programmazione mensile, in casi eccezionali potranno essere richiesti nelle 24 ore precedenti. In ogni caso, si specifica, la richiesta di permesso non può arrivare “oltre l’inizio dell’orario di lavoro”.

TERAPIE SALVAVITA: estensione della tutela in caso di terapie salva-vita, prevedendo che le assenze retribuite senza tagli siano possibili anche nei giorni in cui si manifestano gli effetti collaterali di trattamenti come la chemioterapia o la radioterapia.Le assenze di questo tipo dovrebbero essere esenti da penalizzazioni, tuttavia si dovrà ancora discutere di giorni di tolleranza previsti.